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LA SPEZIA – Circa 200 persone alla 37a giornata per la vita

Circa duecento persone, tra cui molti giovani, hanno partecipato ieri sera alla veglia per la Trentasettesima Giornata per la vita.

La veglia è stata presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti presso la chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve e ha visto tre testimonianze particolarmente coinvolgenti.
Prima ha parlato una giovane studentessa dell’istituto Nazario Sauro, una delle vincitrici del concorso nazionale del Movimento per la Vita, che nel 2014 aveva per tema il matrimonio, vocazione di amore e di fecondità.
Poi hanno parlato i coniugi Montano, della comunità Papa Giovanni XXIII di Pontremoli, che hanno aperto la propria casa a undici figli, di cui quattro propri e sette adottati o affidati.
Infine ha portato la propria testimonianza Manuel Bragonzi, giovane cileno adottato negli anni ’70 e autore del libro “Il bambino invisibile”, in cui racconta la sua indagine, iniziata fin da bambino, su chi sia il Creatore del mondo.

“Solidali per la vita” è il tema del messaggio dei vescovi italiani per la Giornata, che inizia citando le parole di Papa Francesco: «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita». Queste parole – commenta il messaggio – sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1 Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita.

«Troppo spesso ci sentiamo impotenti e scoraggiati a difendere la vita e la famiglia – ha commentato monsignor Palletti. Ma dobbiamo avere la consapevolezza che non siamo mai soli, che il seme evangelico scompare, ma porta sempre frutto. Ogni gesto fatto per il bene, per quanto piccolo, è sempre efficace. La vita non è il prodotto di alcuna delle nostre azioni, ma è un dono, e proprio per questo va custodito. E l’orizzonte dell’eternità eleva la vita a un valore che altrimenti non sarebbe possibile».

La veglia è stata allietata dal coro della Pastorale Giovanile.

Oggi, festa liturgica di San Giovanni Bosco, il vescovo Luigi Ernesto Palletti torna nella chiesa di Nostra Signora della Neve, in viale Garibaldi, per presiedere la Messa solenne delle 18.30.

Domani, domenica, la Giornata per la vita verrà celebrata in tutte le chiese della diocesi.

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