La fregatura di avere un’anima
— 26 Dicembre 2024 — pubblicato da Redazione. —l video dello spettacolo teatrale di Giacomo Poretti portato in scena a Milano a conclusione dei festeggiamenti per i 50 anni di Tracce, la rivista di CL. Online fino al 6 gennaio
Tre serate sold out al Teatro Oscar di Milano, a inizio dicembre, a chiusura dei festeggiamenti per i 50 anni di Tracce – Litterae Communionis, la rivista di CL. Protagonista sul palco, Giacomo Poretti con uno spettacolo teatrale scritto per l’occasione e inscenato con la regia di Andrea Chiodi e in collaborazione con la Compagnia degli Incamminati. Titolo della pièce, La fregatura di avere un’anima, un monologo realizzato a partire da una lettura personale di Poretti del decimo capitolo de Il senso religioso di don Giussani e dedicato alla sfida educativa del rapporto tra un padre e la libertà di suo figlio.
Come anticipato, abbiamo deciso di condividere questo regalo anche con chi non ha potuto essere in platea mettendo a disposizione fino al 6 gennaio il video dello spettacolo.
Buona visione!
LO SPETTACOLO
La fregatura di avere un’anima. Il viaggio di un padre davanti alla sfida della libertà
Una delle più grosse disgrazie che può capitare ad un abitante del pianeta Terra nel 2024 è di inciampare in una parola apparentemente innocua, un vocabolo di appena 5 lettere: anima. Una bella fregatura. Questo viaggio inizia proprio da quell’inciampo, una terribile collisione, avvenuta nel momento esatto in cui una neo-mamma e un neo-papà vennero messi di fronte a una sfida insuperabile: “avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima”. È un viaggio-combattimento, scomodo, urticante, persino doloroso, con una parola, con quella parola. Certo, al giorno d’oggi, i suddetti genitori possono provare a difendersi con tutto l’arsenale di armi che la modernità gli mette a disposizione: la scienza, il buon senso, gli ideali borghesi, il cinismo… Ma ad un certo punto ci si trova sempre di fronte a un bivio: organizzare per il proprio figlio un avvenire da influencer, chef, archiatra, archistar, pallone d’oro, CEO, oppure… aiutarlo ad accogliere la bellezza di una realtà donata, perché possa stupirsi tutte le volte che aprirà gli occhi. E magari riscoprire con lui la meraviglia di avere un’anima.
Fonte: Clonline.org








