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Il bene va fatto bene: la parola d’ordine della Andrea Bocelli Foundation

Mercoledì 26 luglio a Lajatico è stato presentato il Bilancio sociale e di sostenibilità dell’ente benefico fondato dal famoso Maestro. Raccolti oltre 54 milioni di euro dal 2011.

Sei scuole e 3.500 studenti aiutati ad Haiti, tre scuole ricostruite nelle zone del sisma tra Marche e Abruzzo, 17mila bambini aiutati in sette ospedali con un progetto didattico potenziato dalla figura dell’atelierista digitale, 54 milioni raccolti dal 2014, molti programmi educativi per bambini rifugiati e tanto altro. Sono solo alcuni dei numeri che mercoledì 26 luglio scorso la Andrea Bocelli Foundation (ABF) ha comunicato durante la presentazione del “Bilancio sociale e di sostenibilità” e del “Bilancio di esercizio” dell’anno di esercizio 2022. Un evento organizzato nella tenuta del suo fondatore, il Maestro Andrea Bocelli, a Lajatico (Pisa). Tanti i presenti, rappresentanti dei molti mondi che la ABF intercetta nella sua attività: finanziatori, Chiesa, giornalisti, altri enti del Terzo Settore. A proposito di Terzo Settore, a cui ABF appartiene, esso rappresenta ormai un comparto importante dell’economica italiana, che è valso 77 miliardi di fatturato solo nel 2022, pari al 5% del PIL. La logica che presiede a questo settore è quella che “il bene va fatto bene”. E la presentazione di un bilancio sociale ed economico chiaro, che mostri conti a posto e progetti documentati a tutela degli stakeholder, è la prima condizione di un buon lavoro, a cui la ABF tiene molto. Alla base dell’attività di ABF c’è un’originale visione, quella di promuovere progetti che abbiano il focus sulla valorizzazione e l’espressione del pieno potenziale delle persone e delle comunità in cui lavora: un empowerment in luoghi in cui a volte le priorità sono altre.

Alcuni testimonial che sono stati beneficiari dei progetti del 2022 hanno spiegato come hanno concretamente usufruito delle attività di ABF. Benedetta, ad esempio, una ragazza di 17 anni, ha raccontato che la sua scuola, distrutta dal sisma del 2016 nelle Marche, ora è tornata in piena efficienza grazie all’intervento della Fondazione. Marta ha narrato come l’ABF Global Lab, un progetto partito poco tempo fa, ha aiutato molti ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni, che hanno sofferto psicologicamente per i postumi della pandemia da covid-19, nell’orientamento scolastico e professionale. Garoud, giovane medico haitiano, ha raccontato in un perfetto italiano come ABF l’abbia aiutato a venire in Italia, gli abbia finanziato gli studi di Medicina e gli permetta, ora che è ritornato nel suo Paese, di esercitare la sua professione con i tanti poveri che incontra. Ha chiuso la presentazione l’intervento del Maestro Bocelli che, ricordando il luogo in cui si è celebrato l’evento – un ex capannone agricolo della sua tenuta –, ha condiviso la sua sorpresa e la sua gioia per il fatto che oggi esso ospita storie di amicizia e solidarietà.

Fonte: FamigliaCristiana.it

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