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Vaccini: “Il consenso informato serio non c’è mai stato”

Sono una nonna in pensione che ha lavorato per alcuni anni al servizio vaccinazioni e ho visto tante reazioni avverse ai vaccini che però non sono mai segnalate perché era “normale ciò che normale non è“. Bambini con edema e gonfiore nel punto di inoculazione, febbre, irascibilità, insorgenza di petecchie a poche ore dalla somministrazione. A mia nipote di 12 anni, a due mesi dall’iniezione di antiepatite B, è stato diagnosticato il diabete mellito, mentre mio figlio dopo morbillo parotite rosolia ha manifestato rigidità nucale e febbre a 40 per 3 giorni. Altri piccoli dopo la vaccinazione hanno subito ricoveri per reazioni avverse.

Se i vaccini fossero così sicuri come dice la ministra perché il personale che effettua le iniezioni deve aver fatto un corso di pronto soccorso? Perché in ambulatorio dovevamo avere per legge farmaci di pronto intervento come adrenalina, antistaminici, cortisone, la bombola dell’ossigeno, e altri presidi di pronto intervento ben visibile?

Il consenso informato serio non c’è mai stato. Alle mamme dicevamo che i vaccini sono sicuri, anche a quelle che manifestavano qualche dubbio, noi rispondevamo “tranquilla, potrebbe solo manifestarsi un edema nel punto di inoculazione , e oggi potrebbe essere un po’ irrequieto”. Però, dopo la vaccinazione invitavamo le mamme ad aspettare 15 minuti in sala d’attesa prima di andare via per verificare che non si presentassero eventuali reazioni. Tutto ciò veniva comunicato da parte degli operatori con una naturalezza e altrettanto naturalmente i genitori seguivano le indicazioni. Nessun genitore però ha potuto leggere i “bugiardini” dei vaccini.

Deve esserci libertà di scelta. Io mamma porto mio figlio sano a soli 3 mesi di vita a fare la vaccinazione con esavalente, ma che rischio ha effettivamente un bambino di quell’età di ammalarsi di epatite o tetano? Tutti i vaccini contengono metalli pesanti come mercurio, alluminio e anche formaldeide; alcuni sono coltivati su embrioni umani o sul rene di scimmia. Sono più puliti i vaccini degli animali.

E poi quante volte venivano ritirati dal commercio alcuni lotti di vaccini, ma spesso molte fiale di quello stock erano già state inoculate. Ovviamente i genitori venivano non venivano informati. E poi perché il genitore deve firmare un consenso se è lo Stato che mi obbliga a vaccinare?

Ogni farmaco ha effetti collaterali ma, se io non sto bene mi assumo i rischi di un intervento sanitario o medicinale che devo assumere. Ma per la vaccinazione non devo correre nessun rischio perché il bambino è sano. Lo Stato stesso con la legge che prevede un rimborso per i danni provocati dai vaccini e dall’emotrasfusione implicitamente ammette che non sono sicuri come continua a dire la ministra Lorenzin.

Fonte: Valentina Chiaraluce | InTerris.it

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