Il linguaggio della bellezza, “al di là della retorica che ha inflazionato l’affermazione di Dostojewski, può salvare il mondo. Di fronte alla “bruttezza” che “è una categoria estetica, una bella chiesa incastonata in un brutto quartiere è il bello che salva”; di fronte alla “bruttura” che è invece “una categoria morale, la bellezza diventa strumento di trasfigurazione dell’immoralità di una società”.

Lo ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura (Pcc), aprendo oggi nella sede del Dicastero l’incontro di presentazione del progetto di ricerca “Educarsi alla Bellezza. Indagine sulla formazione del clero e degli artisti in vista della committenza di opere d’arte per il culto cristiano”, realizzato dal Dipartimento “Arte e fede” del Pcc e dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, col sostegno della Fondazione per i Beni e le attività culturali ed artistiche della Chiesa.

Obiettivo del progetto, creare una “mappa” per capire se e quale sia l’offerta formativa destinata a chi lavora – o lavorerà nei prossimi anni – nell’ambito della committenza ecclesiale e della creazione di opere d’arte destinate ai luoghi di culto e, sulla scorta dei dati raccolti, formulare proposte per opportune iniziative. La ricerca sarà sviluppata su tutto il territorio italiano e prenderà in considerazione i dati relativi agli ultimi 3 anni (2014-2016) e tutte le iniziative svolte a vari livelli (corsi universitari, master, cicli di conferenze, convegni, settimane di studio, riviste e pubblicazioni).

Tre gli ambiti di indagine. Anzitutto il livello di formazione estetica e storico-artistica del clero chiamato a tutelare e valorizzare i beni storico-artistici presenti nelle chiese e a farsi committente di nuovi edifici di culto e nuove opere d’arte. In secondo luogo sarà indagata la formazione offerta dalla Chiesa agli artisti (architetti, pittori, scultori, musicisti, orafi, fotografi) chiamati a realizzare opere a servizio della liturgia. Infine la formazione che la Chiesa propone agli operatori pastorali e/o culturali.

Fonte: AgenSir.it