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Sentinelle a Lerici un centinaio alla veglia. Essere vigili, informarci ed informare

Un centinaio di spezzini hanno partecipato alla veglia delle Sentinelle in Piedi oggi pomeriggio a Lerici, in Rotonda Vassallo, dalle 15.30 alle 16.30. In silenzio, con in mano un libro, hanno dato testimonianza pubblica in favore della famiglia e della libertà di espressione. La scena delle sentinelle disposte a scacchiera sul lungomare lericino ha stupito i passanti, alcuni dei quali si sono fermati a fare foto e chiedere informazioni.

«Oggi abbiamo partecipato ad una testimonianza pubblica per l’uomo e il futuro dei nostri figli!» – ha detto il portavoce nel discorso conclusivo.

«Siamo di nuovo in piazza per risvegliare le coscienze di chi non crede che la libertà d’espressione sia in pericolo. Il ddl “sull’omofobia”, approvato dalla Camera, è ancora fermo al Senato. Tale ddl, che viene presentato per contrastare violenze e ingiuste discriminazioni – che sono già, e giustamente, represse dal codice penale -, in realtà è uno strumento con cui si vuole imporre a tutti l’agenda LGBT (Lesbic-Gay-Bisexual-Transgender). L’agenda prevede matrimoni e adozioni gay, scomparsa del termine padre e madre, educazione omosessualista obbligatoria fin dall’asilo nido. E si vuole imporre tale agenda minacciando la libertà di espressione di chi vi si oppone».

«In poco più di un anno, migliaia di persone hanno vegliato in oltre 150 città italiane. Nella provincia della Spezia, questa di oggi è la sesta veglia».

«Questo non è stato il frutto di una pianificazione a tavolino, ma è un popolo che ha intuito prima di altri che il momento che stiamo vivendo è epocale e richiede di scendere in campo! Richiede di metterci in gioco in prima persona, tutti, per difendere la libertà d’espressione, la famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna e, soprattutto, i diritti dei più piccoli e più deboli».

«Il ddl Scalfarotto, dopo essere stato approvato alla Camera un anno fa, è ora fermo in Commissione Giustizia al Senato. I Libretti “Educare alla diversità” – con cui si voleva promuovere l’ideologia del gender nelle scuole – sono stati ritirati. Questo grazie anche alla nostra mobilitazione».

«Ma il risultato più importante è la crescita di un popolo che non si vuole piegare al “pensiero unico” e vuole continuare a difendere l’essenza dell’umano».

«Continuiamo allora a essere vigili, a essere sentinelle nella vita di tutti i giorni a informarci e informare su quello che sta succedendo e a vegliare nelle piazze, per dire che non possono essere una legge, una sentenza di un tribunale, o il battage mediatico a zittire chi ha gli occhi aperti e la coscienza vigile!»

Infine il ringraziamento alle forze dell’ordine, che «anche oggi hanno garantito la sicurezza e il regolare svolgimento della manifestazione».

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