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Il Qatar “si compra” anche la Germania. C’è chi dice No

Il Qatar sta puntando alla Germania con un grande piano di investimenti finanziari. L’Organizzazione araba per i diritti umani in Gran Bretagna e in Europa lancia l’allarme: sono petroldollari insanguinati. Abdullah bin Khalid al-Thani, l’ex ministro dell’interno del Qatar, che sarà in Germania, ha un passato di legami oscuti col terrorismo.

Le mire del Qatar non hanno limiti. Il maggior finanziatore dei Fratelli Musulmani, e del terrorismo internazionale, punta alla Germania, il polmone economico dell’Europa. In vista del Forum tedesco-qatarino per gli investimenti, che si terrà giovedì e venerdì prossimo a Berlino, il ministro delle Finanze del Qatar, Ali Sharif al Amadi ha dichiarato: “Il Qatar guarda alla Germania come un attore principale dell’economia mondiale ed è ottimista per gli sviluppi del mercato tedesco”.

Il Qatar, infatti, prevede di investire miliardi di dollari in Germania, con particolare attenzione per le aziende di medie dimensioni, notizia anticipata dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt in un report che verrà pubblicato lunedì. Citando fonti diplomatiche e aziendali, il giornale ha riportato che la Qatar Investment Authority (QIA) starebbe puntando alle aziende manifatturiere tedesche “Mittelstand”. Per il Ministro delle Finanze del Qatar, Ali Sharif al-Emadi: “La nostra delegazione annuncerà grandi e nuovi investimenti”, come dichiarato al Handelsblatt. Il Qatar, il più grande esportatore mondiale di gas naturale liquefatto (GNL), ha partecipazioni in società tra cui Volkswagen, Banca tedesca, Siemens, Hochtief e SolarWorld. Stando a quanto ha riportato l’Handelsblatt, il Qatar “spende” in Germania circa 20 miliardi in vari settori.

Eppure nel paese tedesco c’è chi dice “no” a questi petroldollari insanguinati. È il caso dell’Organizzazione araba per i diritti umani in Gran Bretagna e in Europa che proprio in vista dell’imminente Forum economico tedesco qatarino del prossimo 6 settembre ha chiesto alle autorità tedesche di arrestare Abdullah bin Khalid al-Thani, l’ex ministro dell’interno del Qatar. Dopotutto, dovrebbe essere in Germania come hanno fatto sapere dall’Organizzazione. Inoltre è noto per avere forti legami con il terrorismo. L’Organizzazione araba per i diritti umani in Gran Bretagna e in Europa vuole che venga processato proprio per la sua associazione con noti terroristi.

Secondo un servizio giornalistico Abdullah bin Khalid al-Thani ha ricevuto visite e interagito con Osama bin Laden, che si era recato in Qatar tra il 1996 e il 2000. In quel periodo Abdullah bin Khalid al-Thani era il Ministro di Stato per gli Affari Interni. Attualmente è il numero 14 nella lista dei terroristi internazionali creata dai Paesi che stanno combattendo contro il terrorismo. Questa lista contiene anche i nomi di 59 terroristi che sono stati finanziati e supportati dalle autorità del Qatar. Come riportano numerosi documenti di intelligence e persino report di alcuni media, negli ultimi 20 anni il nome di Abdullah bin Khalid al-Thani è stato collegato a diverse organizzazioni violente. Secondo le autorità statunitensi, a un certo punto aveva persino nascosto 100 terroristi nella sua fattoria in Qatar.

Di questi tempi molte nazioni del mondo stanno diventando “fattorie” dell’Emirato qatarino, dove a fare da animali utili per diventare carne da macello saranno i nostri valori, la nostra cultura, noi stessi. Gli attentati terroristici ce lo insegnano. Anche se troppo spesso lo dimentichiamo dopo aver pianto qualche lacrima di solidarietà per l’occasione.

Fonte: Souad SBAI  | LaNuovaBQ.it

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