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Famiglia Vincenziana: oltre 10mila a Roma per partecipare al Simposio per i 400 anni

Saranno oltre 10mila i partecipanti al Simposio della Famiglia Vincenziana, in occasione dei 400 anni di celebrazione del carisma fondato da san Vincenzo de’ Paoli nel 1617 in Francia. Ad annunciarlo ai giornalisti, nel «meeting point» svoltosi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato padre Tomaz Mavric, superiore generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità, 24° successore di San Vincenzo de’ Paoli.

Il Simposio si aprirà domani – giornata dedicata agli arrivi – a Roma, nel Collegio apostolico leoniano, e culminerà il 14 ottobre con l’incontro in piazza San Pietro con il Papa. Il 12 ottobre, alle 18, nella basilica di San Giovanni in Laterano ci sarà il primo incontro di preghiera che inizierà sotto il segno della Vergine Maria, Nostra Signora della medaglia Miracolosa, venerata a Parigi nella cappellina di Rue du Bac, oggi luogo di pellegrinaggio da tutto il mondo la cui storia è legata a doppio filo a san Vincenzo de’ Paoli.

Il 13 ottobre il Simposio continuerà in diverse sedi, secondo i diversi gruppi linguistici e si snoderà tra le 9 e le 15 con tre conferenze e dialogo – ognuna tenuta da relatori diversi per ogni gruppo linguistico – di cui la prima incentrata sul tema «La spiritualità vincenziana e la sua sfida profetica», la seconda su «Formazione vincenziana e comunicazione nell’era dell’informazione» e la terza su «Il carisma vincenziano: verso quali orizzonti». Il pomeriggio del 13 ottobre sarà dedicato all’incontro dei giovani e dei giovani consacrati di tutti i gruppi linguistici, al Palacavicchi. Il giorno seguente l’incontro in piazza San Pietro con il Papa, di fronte al quale padre Mavric ufficializzerà l’Alleanza globale per i senzatetto e il «Vincentian film festival», due delle iniziative per i 400 anni.

Dopo l’incontro con il Papa la giornata proseguirà per tutti alle 19 nella basilica di San Paolo fuori le mura per la Veglia di preghiera organizzata dalla Gioventù mariana vincenziana e durante la quale sarà possibile venerare la reliquia del cuore di San Vincenzo de’ Paoli. Il Simposio si concluderà il 15 ottobre con le Messa alle 10.30 nella basilica di san Paolo fuori le mura, alla presenza di circa 560 preti e sfileranno in processione le bandiere di oltre 150 Paesi, gli stessi dove la Famiglia Vincenziana opera in tutto il mondo.

L’alleanza globale per i senza fissa dimora e il «Vincentian Film festival»: sono due delle iniziative scelte dalla Famiglia Vincenziana per celebrare i 400 anni della nascita di «un grande albero, composto da oltre 200 rami (associazioni laiche e Congregazioni di vita consacrata) con circa due milioni di membri in 156 Paesi», come l’ha definita il superiore generale, padre Tomaz Mavric. «Vogliamo far uscire la Famiglia Vincenziana anche verso le periferie», ha detto Mavric, ricordando che questo speciale anno giubilare è cominciato con il pellegrinaggio del cuore di san Vincenzo de’ Paoli, che dalla cappella della carità a Rue de Bac ha viaggiato da Parigi a Roma, dove in questi giorni, in occasione del Simposio in programma da domani al 15 ottobre verrà esposto alla venerazione dei fedeli, per poi proseguire il suo pellegrinaggio in tutti i Paesi d’Europa.

L’Alleanza della Famiglia Vincenziana globale per i senza fissa dimora è invece un progetto triennale e di livello mondiale, che lo scorso 28 giugno è stato presentato al Parlamento europeo di Bruxelles per rispondere ad un’emergenza: secondo i dati Onu, più di un miliardo di persone sul nostro pianeta non ha fissa dimora, tra persone che vivono per strada, quelle che vivono in campi per rifugiati e profughi e quelle che vivono in baraccopoli e favelas. Attualmente, sono circa 65 milioni i profughi a livello globale, il numero più alto mai registrato, e 863 milioni gli uomini, le donne e i bambini che vivono in baracche e favelas in tutto il mondo, numeri tutti destinati purtroppo a crescere. «Finding Vince 400», infine, è un vero e proprio Festival del Film internazionale dove il protagonista principale è la figura di san Vincenzo de’ Paoli e il suo amore verso i poveri. Coordinatore della manifestazione, che si svolgerà a Castel Gandolfo dal 18 al 21 ottobre 2018, sarà l’attore statunitense Clarence Gilyard, conosciuto al rande pubblico per aver lavorato in molti film e serie tv di successo. Obiettivo del Festival: «Stimolare sul tema della globalizzazione della carità», anche tramite la partecipazione al concorso per la realizzazione di copioni e cortometraggi.

Fonte: ToscanaOggi.it

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