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Semi infuocati in cassaforte impermeabile

Leggendo i racconti del Mondo Piccolo di Giovanni Guareschi mi folgorò, tra i tanti, uno scambio tra Don Camillo e il Gesù del crocifisso*.

“Don Camillo, perché tanto pessimismo? Al­lora il mio sacrificio sarebbe stato inutile? La mia missione fra gli uomini sarebbe dunque fallita perché la malvagità degli uomini è più forte della bontà di Dio?”. “No, Signore. Io intendevo soltanto dire che oggi la gente crede soltanto in ciò che vede e tocca. Ma esistono cose essenziali che non si vedono e non si toccano: amore, bontà, pietà, onestà, pu­dore, speranza. E fede. Cose senza le quali non si può vivere. Questa è l’autodistruzione di cui par­lavo. L’uomo, mi pare, sta distruggendo tutto il suo patrimonio spirituale. L’unica vera ricchezza che in migliaia di secoli aveva accumulato. Un giorno non lontano si troverà come il bruto delle caverne. Le caverne saranno alti grattacieli pieni di macchine meravigliose, ma lo spirito dell’uomo sarà quello del bruto delle caverne […] Signore, se è questo ciò che accadrà, cosa possiamo fare noi?”. Il Cristo sorrise: “Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l’asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme: la fede. Don Camillo, bisogna aiutare chi possiede ancora la fede e mantenerla in­tatta. Il deserto spirituale si estende ogni giorno di più, ogni giorno nuove anime inaridiscono perché abbandonate dalla fede. Ogni giorno di più uomi­ni di molte parole e di nessuna fede distruggono il patrimonio spirituale e la fede degli altri. Uomini di ogni razza, di ogni estrazione, d’ogni cultura”.

Lasciandomi ispirare da questo brano, a luglio, ho proposto ad alcuni amici un gioco in realtà molto serio. Alcuni di questi amici sono “famosi” altri forse lo saranno, alcuni sono giovani altri sono vecchi, alcuni sono preti altri lo saranno, alcuni sono uomini altre sono donne, alcuni hanno scelto insieme come coppia di sposi, altri sono i figli di queste coppie. Ho chiesto loro di scegliere cinque libri, cinque canzoni, cinque film e cinque poesie (o racconti o brani in prosa) da inserire come semi di fuoco in una cassaforte impermeabile capace di resistere allo tsunami dello sgretolamento del mondo occidentale e di motivare con poche righe il perché della loro scelta. Alcuni amici hanno scritto di più, altri di meno, altri una solo parola. Tutto è stato per me una vera grazia.

Fonte: CinquePassi

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